Arrampicare nel Piceno


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Un pò di Cultura...

INFORMAZIONI SULLA CITTA'
Ascoli Piceno, città delle Marche costruita interamente in travertino, è nota come la città delle cento torri, ma non mancano stupendi edifici religiosi e palazzi gentilizi che abbracciano una straordinaria varietà di stili, dal Gotico al Romanico, dal Rinascimentale al Barocco, fino al Neoclassico.
Come riportano le riviste specializzate, Ascoli è stata, da molti - e con le dovute proporzioni - paragonata a Firenze. Jean Paul Sartre, addirittura, l'ha definita "un manuale di storia dell'arte". Cesare Brandi, invece, ha parlato del capoluogo piceno sostenendo: "Non se ne dolga Urbino, ma Ascoli è la più bella città delle Marche e una delle più belle città d'Italia".
Per chi visita Ascoli Piceno è obbligatorio ammirare le opere del pittore Carlo Crivelli, principale interprete del Rinascimento marchigiano, ospitate dalla Pinacoteca civica e nella cappella del Sacramento della Cattedrale. Tra queste il capolavoro del polittico. Proprio il Duomo, dedicato al Patrono Sant'Emidio, è una tappa imprescindibile di ogni itinerario nella città picena, così come lo sono i musei.
Ma per poter cogliere il vero "sentimento ascolano" e farsi suggestionare dalle bellezze più nascoste della città è consigliabile "perdersi" tra le vie del centro storico e le strette "rue" che si dipanano da corso Mazzini (l'antico Decumano della città storica). Camminando con lo sguardo all'insù non si possono non notare gli architravi delle antiche dimore. Nella seconda metà del Quattrocento si diffuse la moda di incidervi motti e proverbi in latino o in volgare. La maggiore concentrazione di queste "pagine di pietra" si trova tra corso Mazzini e via dei Soderini.

LO SPLENDIDO "SALOTTO"
Tutte le piazze ascolane sono paragonabili ad eleganti "salotti", ma è indubbio che su tutte spicca una delle più belle piazze europee: piazza del Popolo che ospita, tra l'altro, lo storico Caffè Meletti, uno dei più importanti Caffè storici d'Italia. Il restauro del locale non ne ha intaccato il fascino liberty che ha incantato personaggi come Mascagni, Hemingway, Guttuso, Saragat e il regista Pietro Germi (che lo scelse per le scene del film "Alfredo Alfredo" con Dustin Hoffman e Stefania Sandrelli). Obbligatoria anche una sosta per gustare il prodotto gastronomico per eccellenza della città, noto in tutto il mondo: le olive all'ascolana, ripiene e fritte.
Altre tappe da non dimenticare sono il neoclassico Teatro Ventidio Basso e il Teatro Romano, che è stato recentemente recuperato per ospitare alcuni spettacoli all'aperto.

LA PASSEGGIATA
Una suggestiva passeggiata lungo via delle Stelle offre un panorama da non perdere, consentendo anche di osservare le mura e le porte storiche della città, oltre ai ponti. Il più famoso è il ponte di Cecco che, secondo la leggenda, venne costruito in una notte dal diavolo su ordine di Cecco d'Ascoli, poeta, astronomo e filosofo messo al rogo per le sue idee eretiche.
Testimonianza di archeologia industriale rinascimentale è la Cartiera Papale, situata ai margini del centro storico, dove il fiume offre la possibilità di passeggiare e frescheggiare, grazie ad un percorso recentemente attrezzato per pedoni e biciclette.

LE CHIESE
Tra i tanti edifici sacri degni di nota segnaliamo la chiesa di San Francesco (sec. XIII - XVI), che si affaccia su piazza del Popolo, la suggestiva chiesa dei SS. Vincenzo e Anastasio (con affreschi nella cripta databili sec. XIV) e la chiesa di San Vittore (origine sec. X). Infine, da segnalare anche edifici come il Forte Malatesta e la Fortezza Pia.

LA QUINTANA
Al turista che arriva in città il giorno della Giostra, Ascoli offre il meglio di sé. Il visitatore resta ammaliato dal sontuoso corteo di 1500 personaggi in costume rinascimentale, che attraversa le piazze e le vie più suggestive. Le magistrature, guidate dal magnifico messere, il sindaco in carica, aprono la passeggiata storica e, dopo il gruppo comunale, incedono i nove Castelli soggetti al Comune di Ascoli Piceno ed i sei Sestrieri della città ( P. Solestà, Piazzarola, P. Romana, S. Emidio, P. Maggiore e P. Tufilla), con la splendida dama, gli eleganti nobili e anziani, i granitici armati, musici, sbandieratori ed ovviamente il cavaliere (che affronterà "il moro" durante la gara nello stadio).

I MUSEI
La prima tappa consigliata è la Pinacoteca Civica che conserva, in un palazzo di rara bellezza, dipinti del Crivelli, di Tiziano, Reni e Pellizza da Volpedo.
Nella Galleria d'Arte Contemporanea "Licini" si possono ammirare opere di Fontana, Matta, Morandi, De Pisis, Severini e, naturalmente, di Osvaldo Licini.
Il Museo dell'Arte Ceramica ripercorre la storia della nobile produzione di maioliche artistiche.
Da visitare inoltre il Museo Diocesano, il Museo Archeologico Statale, i Musei della Cartiera Papale.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
www.comune.ascolipiceno.it
www.quintanadiascoli.it
www.ascolimusei.it


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